Sempervivum Tectorum

Sempervivum tectorum.
Semprevivo (Grassulacee). Secondo la leggenda, questa pianta fu donata da Giove per proteggere l’uomo dai fulmini, tuoni, incendi, stregoneria ed è sempre stata considerata protettrice del focolare domestico. Le sue origini sono sconosciute: già nel IV sec. a.C. il botanico greco Teofrasto ne ricorda la presenza su muri. I romani la coltivavano, Carlo Magno ne ordinò la coltivazione. Nel linguaggio dei fiori è simbolo di vivacità e operosità; è anche una delle più antiche piante di pronto soccorso con qualità terapeutiche simili a quelle dell’aloe, in più ha il vantaggio di resistere alle gelate. È commestibile, infatti gli olandesi la usano aggiungendola alle insalate.

Cosmesi: Le foglie fresche nell’acqua a bagno o nei suffumigi per nutrire la pelle. Applicare la linfa ,della foglia appena tagliata, oppure in decotto su verruche o altre piccole imperfezioni della pelle. Medicinale: Cura le ferite, piccole ustioni, punture di insetti, prurito da bruciature e verruche. Infusi contro le bronchiti, mal di gola, affezioni della bocca.


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