San Martino sul Sentiero della Cucuruzza a Pale di Foligno

Pale è una frazione montana del comune di Foligno (PG) appartenente alla Circoscrizione n. 8 “Valle del Menotre”.

Il paese si trova a circa 10 km da Foligno, lungo la Strada statale 77 della Val di Chienti in direzione di Colfiorito, nel cosiddetto territorio dell’Altolina.

Esso si sviluppa nei pressi del fiume Menotre, un piccolo fiume, ma con una buona portata costante tutto l’anno, che cade naturalmente nella forra immediatamente adiacente, ma le sue acque vengono parzialmente captate per la produzione d’energia idroelettrica.

Ad un’altitudine di 476 m s.l.m., la frazione giace alle pendici del monte di Pale (detto anche Sasso di Pale) ed è occupata da 30 residenti (dati Istat, censimento 2001).

Il paese nasce lungo il tracciato di un’antica via protostorica utilizzata per un periodo anche dai romani che in seguito la spostarono più a valle, lungo il fiume Topino, realizzando la Via Flaminia (170 a.C.), mentre questa strada più antica era nota come Via Plestina (in quanto attraversava il territorio degli Umbri Plestini e la città di Plestia) e corrisponde all’incirca con il tracciato della S.S. 77.

Sulla parete del monte, ricerche archeologiche effettuate recentemente hanno dimostrato la presenza di un santuario risalente all’età del ferro, probabilmente usato per l’osservazione del volo degli uccelli da parte degli aruspici ed anche per il controllo del territorio sottostante.

L’abbondanza d’acqua portò alla costruzione di un acquedotto romano (III-IV secolo a.C.), i cui resti sono visibili tuttora.

Dapprima monaci eremiti orientali, nel V secolo, e poi i benedettini della vicina abbazia di Sassovivo, nel 1273, stabilirono nel borgo una serie di opere atte a convogliare le acque del fiume Menotre ed a sfruttarne la forza motrice: in quel periodo furono aperti mulini per il grano e frantoi per l’oliva, opifici per la produzione di tessuti pregiati.

A quel periodo risale anche la costruzione di un piccolo eremo abbarbicato sulla nuda e rocciosa parete del monte di Pale, in corrispondenza del santuario protostorico


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