SCOPRIAMO INSIEME IL REGNO DEI FUNGHI

A cura di Delia Antonelli

Ieri sera finalmente ha avuto il via il corso base per riconoscimento dei funghi, presso la sede del Gruppo micologico Naturalistico Folignate, al Laboratorio Scientifico di Foligno in via Isolabella.

Il micologo relatore Luciano Loschi dopo aver presentato il programma del corso, ci ha dato le prime informazioni su come nascono i funghi, sulle caratteristiche principali, e iniziato a dare le linee guida per un primo riconoscimento: colore del cappello, odore, tipo di “decorazioni” che si possono trovare (anello, reticolo del gambo, striature del cappello, attaccatura del cappello al gambo, alcuni tipi di lamelle, colore delle spore rilasciate, ecc ecc), sottolineando l’importanza di lasciarlo intatto per il suo corretto riconoscimento.

I consiglio fondamentale che ci ha dato è quello di non sottovalutare la pericolosità di questa specie e che quindi il raccolto va sempre fatto verificare da un esperto data la complessità della materia.

Ci ha indicato come è corretto raccogliere il carpoforo dal terreno senza alterare il micelio sottostante, necessario per la loro formazione, infatti i funghi hanno una funzione fondamentale ecologica, decompongono i residui animali e vegetali, restituendole al terreno sotto forma di sostanze utili alla rigenerazione delle piante.

Quindi i funghi, e i batteri, con le loro azioni nutrono, nel vero senso della parola, le piante. Da questo deduciamo che gli alberi, senza i minerali passati dai funghi, potrebbero soffrire fino a perire.

Durante la lezione abbiamo avuto la possibilità di confrontarci e conoscere appassionati che ci hanno raccontato con tanta simpatia di esperienze personali fatte di entusiasmanti canestri pieni, o di canestri vuoti, personaggi originali che ci hanno messo al corrente di intossicazioni finite bene.

Perché infondo se è vero che i funghi sono una specie a parte, i “fungaroli” di conseguenza non sono da meno!!!

Nelle prossime lezioni entreremo nel merito delle varie specie, la legislatura vigente, e anche come metterli in pentola!

…E ricordiamoci che un “fungarolo maleducato” fa molti più danni di mille “fungaroli educati” !!!


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