Esame di Accompagnatore Escursionistico Nazionale Corso AEN Umbria 2018

Esame di Accompagnatore Escursionistico Nazionale
Corso AEN Umbria 2018

Non ricordo l’incipit, ma ricordo perfettamente la domanda finale …

Sono mollemente adagiato sopra un lettino della spiaggia di Numana, ed un timido sole settembrino sembra coccolarti con la sua piacevole e tiepida insistenza, alcuni pensieri foschi ancora girellano in testa per quanto vissuto nella settimana appena passata.
Una vacanza, seppure di qualche giorno ci voleva proprio. E’ ancora vivo in me l’eco e le fatiche del recente 39° campionato di Marcia Alpina, che come Comitato Umbro abbiamo contribuito ad organizzare, ma anche il suo piacevole ricordo, quasi da provarne nostalgia per momenti che, seppure vissuti in un clima concitato, ne hanno scandito in modo positivo ogni singolo istante.
Resta soprattutto indelebile in me, la piacevole sensazione di arricchimento personale per aver fatto la conoscenza di un nutrito gruppo di persone tra cronometristi e commissione tecnica, capitanati da un simpatico giovanotto di nome Lorenzo, con cui è stato semplice e naturale stabilire una reciproca empatia; con loro ho passato delle belle serate, condiviso progetti, proposte e tante, soprattutto tante, risate.
All’interno del Campionato, tanto per non farci mancare nulla, il nostro Presidente del Comitato Umbro, Giulia Garofalo che, per semplicità d’ora in poi chiamerò il “vulcanico”, ha pensato bene di inserire nella stessa data anche l’esame finale del recente corso AEN tenutosi in Umbria, che ha visto coinvolto come allievo sulla cui esperienza feci qualche riflessione semiseria dalle stesse colonne di questa rivista.
Magari fosse finita qui.
Il “Vulcanico” ha anche proposto che la Commissione d’esame fosse composta addirittura dal Presidente Federale Domenico Pandolfo e da altri autorevolissimi membri di CR, il Vice Presidente e Tesoriere CR Piemonte Germano Bonavero e Antonio Munaretti ed il Vice Presidente CR Umbria Claudio Pucci.
Persone di grandi capacità ed esperienza che hanno contribuito a costruire la storia della FIE. Alla commissione hanno anche partecipato come ospiti, un’attenta e simpatica delegata Francese di nome Marianne Clartè venuta ad apprendere l’organizzazione della marcia alpina e qualche professore universitario di passaggio, i quali naturalmente trovatisi sul posto per il campionato, hanno accettato con entusiasmo la proposta del “Vulcanico”.
I poveri corsisti già provati da crisi di insonnia e dubbi dell’ultimo momento, venuti a conoscenza del “rango” della commissione, si sono lasciati andare allo sconforto più totale, tipo “notte prima degli esami”.
Ci siamo, il gran giorno è arrivato, con grande solennità, tipica dei momenti da ricordare, siamo stati convocati per il pomeriggio di sabato 1 settembre presso l’Aula Verde dell’Altolina in loc. Pale per la mattanza.
Lì riuniti ci guardavamo l’un l’altro nel vano tentativo di farci reciprocamente coraggio e cercando con sguardi di circostanza, di mostrare un autocontrollo che in realtà era molto fragile.
Notiamo subito che tra gli sventurati, pardon tra i colleghi corsisti volevo dire, ci sono diverse defezioni dell’ultimo momento, tutte ampiamente giustificate in stile fantozziano:
Massimiliano non intendeva rinunciare alla partita dell’Inter; Giacomo riunione anticipata di condominio;
Tiziana a passeggio con il cane; Giuseppe missione in Libano; seguono: quattro persone con l’auto in panne; ed uno che ha perfino denunciato il ricovero della suocera anche senza essere sposato.
Le poche e recondite certezze, crollano definitivamente quando la “commissione”, con fare solenne di circostanza, decise di fare una riunione a porte chiuse, prima dell’inizio degli esami.
Questa mossa fu devastante, ed allora si toccò il fondo. Tutti fecero finta di niente ma cominciarono ognuno per proprio conto a picchiettare nervosamente e freneticamente i cellulari scambiati per l’occasione in telecomandi come se si fosse in una noiosa serata autunnale per giunta di scarso interesse televisivo .
All’uscita del primo interrogato, pardon esaminato, vi fu un applauso liberatorio. Ne seguirono altri fino a quando qualcuno disse: chi è l’ultimo? Istintivamente mi girai indietro ma ero rimasto solo e toccò a me.
Fatto, finito.
L’apprezzamento finale da parte di Antonio con la sua austera silente tempra piemontese, schietta e autentica ma con lo sguardo bonario mi colpì piacevolmente e mi piacque.
Mi girai nuovamente sul lettino, il sole seppur flebile mi aveva comunque già diffusamente riscaldato. Un piacevole torpore mi fece di nuovo viaggiare nelle mie fantasticherie settembrine.
Devo comunque dire che il “Vulcanico” aveva visto giusto e non è la semplice reazione positiva di chi viene “promosso”, ma nasce dalla convinzione che la commissione abbia concordato l’espletamento di un esame basato secondo il mio parere su alcune considerazioni:
“stiamo valutando degli accompagnatori AEN perciò già sottoposti ad una prova di accertamento, dunque vorremmo andare oltre e valutare non solo il loro bagaglio tecnico, ma anche e soprattutto la loro capacità di reazione, di analisi e lettura delle problematiche riferite non solo alla organizzazione di un escursione ma alla sua conduzione in condizioni inaspettate ed una valutazione sulle conseguenti responsabilità, insomma più in generale, una introspezione riferita ai comportamenti. “
Credo sia stata la loro una decisione corretta e lungimirante.
Anteporre l’analisi, la conoscenza e l’esperienza al tecnicismo, penso contribuisca enormemente a rendere l’accompagnatore in stile moderno più consapevole e responsabile. Il tecnicismo si impara il resto deve essere conquistato.
Non ricordo l’incipit, ma ricordo perfettamente la domanda finale espressa da uno degli esaminatori più esperti: ci dica cos’è un azimut !
Lo so, risposi, e non ve lo dico.

Carlo Valentini
Membro Ufficio di Presidenza FIE Umbria
Membro Direttivo Valle Umbra Trekking

 

 

L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Escursionismo


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