Andar per boschi con consapevolezza

Andar per boschi con consapevolezza

articolo a cura di Delia Antonelli

Raccogliere funghi in sicurezza era l’argomento principale della terza lezione del corso base di micologia tenuta ieri sera dal Prof. Mingarelli, che insieme al Prof. Loschi Luciano, sono gli esperti micologi del Gruppo micologico naturalistico Folignate.
Ma la nostra intenzione non è quella di fare “terrorismo”, anzi, il contrario vogliamo proprio che le persone si avvicinino alla natura ed in particolare alla bellezza di questo “frutto” della terra, ma con la consapevolezza di quello che si va a fare, e di come va fatto.

Ci sono tantissimi miti da sfatare in merito alle modalità corrette per testare la tossicità, chissà magari qualcuno pensa ancora che la soluzione sia far bollire i funghi con l’argento o magari farli mangiare prima al gatto…o peggio alla suocera😁!!! Scherzi a parte ci sono due versioni sulle origini della parola fungo ed entrambe sono molto significative:
La prima è la versione di una leggenda tramandataci dallo scrittore greco Pausania (II sec. d.C.).
“Secondo la mitologia l’eroe Perseo, dopo un lungo ed estenuante viaggio, stanco e assetato, si poté ristorare con l’acqua raccolta nel cappello di un fungo. Decise allora di fondare in quel luogo una nuova capitale e di chiamarla Micene (mykés fungo in greco), dando così vita a una delle maggiori civiltà del passato, la “micenea”.
E l’altra è che la parola fungo provenga da Funus ago che significa portatore di morte! Insomma una da vita e l’altra da morte potrebbe sembrare contraddittorio ma infondo è proprio così! Ma noi siamo qui per questo…perché come si dice: se conosci il pericolo lo eviti.


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